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Entro la fine dell’anno saranno ridimensionati i vincoli paesaggistici presenti sul territorio cavese dal 1939: è l’impegno promesso dai vertici regionali al consigliere incaricato alla Casa, Matteo Monetta, durante la manifestazione di ieri a Napoli. Presenti tutte le Associazioni ed i Comitati campani a difesa della Casa. Chiesto lo stop alle ruspe…
Ieri mattina il consigliere incaricato alla Casa del Comune di Cava de’ Tirreni, Matteo Monetta, ha partecipato al corteo di protesta dei Comitati antiruspe presso la Regione Campania. Ecco le sue dichiarazioni dopo la manifestazione:
“Ieri mattina abbiamo partecipato, come delegazione della città di Cava, alla manifestazione indetta dai Comitati della Casa ed antiruspe che si è svolta per le vie di Napoli e che si è conclusa davanti alla sede della Regione. Personalmente ero stato delegato dal sindaco, prof. Marco Galdi, e dal vicesindaco, assessore al Governo del Territorio, Luigi Napoli, entrambi impegnati in altre attività istituzionali.
Il corteo di protesta era costituito da rappresentanti dei Comitati e da amministratori locali di Comuni in cui il fenomeno dell’abusivismo edilizio è presente ed è una bomba sociale alla luce dei paventati abbattimenti previsti tra settembre ed ottobre. C’erano il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, quello di Sant’Antonio Abate, Antonio Varrone, ed alcuni assessori di Gragnano.
Siamo stati ricevuti al termine della civile manifestazione dall’on. Pasquale Sommese e dall’assessore Marcello Taglialatela, delegato dal presidente Caldoro all’Urbanistica. Abbiamo loro rappresentato le nostre preoccupazioni per affrontare una volta per sempre la questione. Abbiamo chiesto che sia garantito lo stop alle ruspe, che per la provincia di Salerno non è stato previsto dagli ultimi interventi legislativi nazionali.
Dai rappresentanti istituzionali c’è stato promesso un impegno forte per arrivare a seguire la strada intrapresa da altre Regioni come quella siciliana, con la graduatoria delle demolizioni che tenga conto delle reali entità degli abusi commessi. Abbiamo chiesto che ci sia un maggiore impegno nell’abbattere senza perdite di tempo ed indugi di qualsivoglia natura i nuovi abusi edilizi scoperti. Ma l’impegno più importante che abbiamo strappato è stato quello di ottenere entro Natale prossimo che siano ridimensionati i vincoli paesaggistici presenti sul territorio cavese dal 1939”.
Il sindaco Marco Galdi ed il vicesindaco Luigi Napoli hanno già rappresentato queste problematiche ai vertici regionali. Coinvolgendo anche in prima persona l’on. Giovanni Baldi, presidente della Commissione per le politiche giovanili. Il “dramma casa” rappresenta una vera e propria emergenza per la città di Cava de’ Tirreni e tutte le strade percorse finora provano a dare una risposta agli affanni di decine e decine di famiglie metelliane che rischiano seriamente di diventare senza tetto.
Per continuare in questa azione da un lato di impegno contro il proliferare del fenomeno dell’abusivismo edilizio e dall’altro di affiancamento di queste famiglie disperate, il consigliere incaricato alla Casa, Matteo Monetta, sta incontrando le stesse famiglie nel suo ufficio nel Palazzetto dei Lavori Pubblici, in via Corradino Schreiber.
Antonio Di Martino
04/08/2010 giuseppe avagliano scrive: rif ultimo commento
Incomprensibile.Proprio non capisco. ad una manifastazionea tutela di chi non rispetta la legge non c'è bisogno di parole la sola presenza dice tutto!!! Forse è meglio che certe news non menzionarle. Si rischia di danneggiare tutti i cittadini CAVESE; conosciuti, tra l'altro, in tutta Italia...ma per la bellezza della città o forse meglio dire l' ex bellezza perche se questa è la strada intrapresa nulla lascia pensare al meglio. CHE TRISTEZZA dove andremmo a sbattere la testa?
03/08/2010 Giorgio De Rosa scrive: Matteo Monetta
Egregi signori, sono membro del comitato Casa Sicura, e vorrei precisare che alla manifestazione svoltasi a Napoli il 28 luglio 2010, il sig. Monetta consigliere comunale con delega alla casa, con la sua dichiarazione qui pubblicata, non fa altro che infinocchiare i poveri cittadini cavesi che stanno vivendo il dramma delle demolizioni delle proprie uniche case di necessità. In particolare, essendo testimone oculare e partecipante a tale manifestazione, posso dire che nessuna iniziativa o proposta è stata avanzata dal citato consigliere. Inoltre, non sono state nè udite nè formulate promesse da parte dei massimi vertici regionali per quanto concerne il blocco delle ruspe o la risoluzione del problema in tempi brevi. Faccio appello al presidente del comitato casa sicura, di smentire ufficialmente queste false comunicazioni che confondono e caricano di false aspettative le tantissime famiglie di Cava che rischiano seriamente di divenire degli sfollati. Grazie dell'attenzione e preciso che dal 2008 l'unico vero impegno concreto che è stato riposto con ogni mezzo per la soluzione del problema abbattimenti a cava, è stato quello del comitato casa sicura e dai tanti aderenti che lo hanno continuano a sostenere fino ad oggi.
31/07/2010 giuseppe avagliano scrive:
Ad una manifestazione, di un reato,si vede un rappresentante delle istituzioni? la municipalità, tutta, se ne interessa in modo intensivo? chi commette un reato, penale, basta che afferma di averlo commesso solo perchè ne aveva bisogno?
chi si sacrifita per una vita intera pagando un mutuo interminabile, per rispettare la legalita/legge, è un fesso?
benvenuti in AFGANISTAN.
Ecco come funziona, qua giù, da noi poveri disgraziati dove è quasi vietato rispettare la legge. Come fare? come fare?
Io ho paura ad evadere il fisco distruggere la natura e le leggi tutte, in generale. come facciio ad avere una casa senza commettere un reato? come fanno in altre zone del mondo?
bhe qua da noi è semplice basta avere un pezzo di terreno, non aver timore della legge e tutto vien da solo. proprio come negli anni ottanta faceva una certa organizzazione territoriale la N.C.O.
MA LA N.C.O. NON ERA CAMPANA?
HA già! perchè tu pensavi di essere davvero in AFGANISTAN dove ancora sono sprovvisti di leggi vere? purtroppo.
Sto parlando proprio di CAVA e della CAMPANIA tutta.
Si possono dire diverse corbellerie ma non parliamo che si possono commettere reati per necessità. La legge non lo permette ciò lo permette solo le campagne elettorali e le poltrone dei palazzi ma non la legge.
Infatti negli abusi si notono diverse attività commerciali come mai? saranno illegali anche quelle? o il comune non ha rifiutato le domande di condono pervenute rendendo legali il reato di necessità in speculazione ecomomica-imprenditoriale perchè il palazzo del potere non mette nessun paletto su questi abusi?
28/07/2010 Associazione scrive:
Facciamo un pò di chiarezza: il vincolo paesaggistico sul territorio di Cava NON è del 1939 ma del 1967. Fu istituito con Decreto Ministeriale appunto nel 1967 ai sensi e per gli effetti della legge n.1497 del 1939. Detto ciò, questo vincolo paesaggistico può essere eliminato o ridimensionato solamente con analogo provvedimento legislativo che lo ha generato, pertanto non penso che questa attività sia una prerogativa della Regione Campania.
Emilio Lambiase

